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L'intelligenza artificiale a servizio delle aree protette

Il centro di ricerca Cutgana sta applicando gli strumenti della piattaforma Arier per migliorare le attività di tutela e gestione delle aree naturali protette


Gli strumenti di Intelligenza artificiale saranno applicati in tempi brevi dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania nella valutazione del capitale naturale siciliano grazie ad un progetto di ricerca coordinato dal direttore prof. Giovanni Signorello e svolto in collaborazione col team del prof. Ferdinando Villa del Basque Centre for Climate Change (C3) di Bilbao (Spagna).

Il prof. Villa - uno dei massimi esperti a livello internazionale di eco-informatica e già ricercatore negli Stati Uniti all’University of Maryland e poi all’University of Vermont – è stato ospite questa settimana del Cutgana per mostrare le grandi potenzialità offerte dalla piattaforma informatica Aries-ARtificial Intelligence for Ecosystem Services da lui stesso sviluppata. 

Aries, che adotta un approccio eco-informatico di machine learning, consente di mappare spazialmente e valutare i servizi ecosistemici di un determinato territorio e in particolare delle aree protette. Aries consente anche di simulare scenari alternativi prevedendo gli effetti sulla biodiversità causati da attività antropiche e da eventi naturali avversi come quelli dovuti ai cambiamenti climatici e di conoscere rapidamente diversi aspetti qualitativi e quantitativi del territorio difficilmente misurabili con gli strumenti di monitoraggio comunemente utilizzati.

“La piattaforma Aries – ha spiegato il prof. Villa durante il seminario rivolto a studenti e agli esperti del Cutgana nell’aula “Filadelfio Basile” del Di3A – analizza tutte le dinamiche relative al rapporto natura/società utilizzando in modo neutro e flessibile tutti i dati biofisici e socio-economici relativi ad un determinato territorio e produce le informazioni che servono al decisore nel momento in cui deve intervenire sulla conservazione e gestione del capitale naturale”.

“Grazie ad Aries e ad altre piattaforme informatiche che sta sviluppando nel campo dei Big Data - ha affermato il prof. Signorello - il Cutgana diventerà un punto di riferimento essenziale non soltanto per gli enti gestori di altre aree protette regionali e nazionali, ma anche per ricercatori, studenti, operatori economici e pubbliche amministrazioni interessati ad applicare gli strumenti di intelligenza artificiale nella pianificazione territoriale e nella tutela e gestione degli ecosistemi naturali e degli agro-ecosistemi”.

Proprio il centro di ricerca universitario gestisce ben 7 riserve naturali nella Sicilia orientale e l’area marina protetta Isole Ciclopi di Aci Castello.