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Immigrazione, il film-inchiesta Schiavi

di Desirée Miranda e Silvia Arecco

Proiettata durante il ciclo di incontri su Diritto, rappresentazione e memoria, organizzato dal dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'università di Catania, la pellicola del giornalista Stefano Mencherini mostra gli effetti delle politiche italiane e comunitarie sui migranti




"Un film che denuncia le politiche fallimentari sull'immigrazione condotte fino a ora in Italia e in Europa". Così il giornalista Stefano Mencherini definisce Schiavi, il suo film-inchiesta, patrocinato dal ministero per l'Integrazione e co-prodotto da Cgil-Flai e Less onlus.

La proiezione - secondo appuntamento del ciclo di incontri su Diritto, rappresentazione e memoria, organizzato dal dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'università di Catania - è stata l'occasione per discutere di immigrazione, tema sempre caldo soprattutto in Sicilia, meta italiana preferita per gli sbarchi. Ma il film apre uno scenario fatto soprattutto di responsabilità politiche, per leggi "fatte di sperperi di denaro pubblico e anche capaci di provocare nuove forme di schiavitù", conclude l'autore.