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Science Slam: Simona Raneri e Daniela Ventura

di Alfio Russo e Zammù TV

Dal recupero dei monumenti alle case intelligenti: protagoniste della terza puntata del format dedicato ai giovani ricercatori sono due esperte di edifici che lavorano nei dipartimenti di Scienze biologiche, geologiche e ambientali e di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica




Nella terza puntata del format che Zammù TV dedica ai giovani che fanno ricerca all'Università di Catania, impariamo a conoscere Simona Raneri (ricercatrice in Geologia) e Daniela Ventura, dottore di ricerca in Ingegneria informatica e delle telecomunicazioni, presentano il loro lavoro usando un linguaggio comprensibile anche al pubblico di non specialisti.

Ecco la loro "carta d'identità":

Nome: Simona Raneri
Nazionalità: Italiana
Ambito di ricerca: Studi e caratterizzazioni di materiali archeologici e da costruzione nell'edilizia storica
Dipartimento Unict di afferenza: Scienze biologiche, geologiche e ambientali (sezione di Scienze della Terra)
Chi è: Geologa dal 2013, Simona Raneri fa ricerca nel campo dell'archeometria, delle metodologie innovative e non invasive per lo studio della struttura interna dei materiali lapidei utilizzati nell'architettura storica. Si occupa in particolare dell'utilizzo di nanomateriali per la protezione e conservazione dei monumenti storico-architettonici. In dipartimento sta conducendo due ricerche: la prima prevede l'impiego di nanoparticelle a base di biossido di titanio come protettivi e "autopulenti" dei monumenti grazie alla capacità di fotocatalizzare la decomposizione dei composti organici; la seconda prevede l'impiego di prodotti ibridi chimici (organici e inorganici), che garantiscono durabilità ed elasticità a materiali strutturali nella loro applicazione ("soft matter chemistry"). È inoltre presidente dell'associazione culturale ArcheoVisual, operante nel settore delle tecnologie innovative per la valorizzazione dei beni culturali (rendering 3D, archeologia virtuale).


Nome: Daniela Ventura
Nazionalità: Italiana
Ambito di ricerca: Smart spaces and Smart cities
Dipartimento Unict di afferenza: Ingegneria elettrica, elettronica e informatica
Chi è: Dottore di ricerca in Ingegneria informatica e delle telecomunicazioni, sta conducendo ricerche sull’impiego degli “oggetti intelligenti" in Smart spaces (ad esempio il riscaldamento dell’abitazione “comandato” a distanza) and Smart city (ad esempio smart parking e raccolta rifiuti dei cassonetti solo quando effettivamente pieni di rifiuti) tramite l’inserimento negli edifici pubblici e privati di dispositivi (sensori o attuatori) capaci di analizzare il contesto e far eseguire autonomamente operazioni cooperando tra essi. Ad esempio l’impiego di elettrodomestici connessi in rete che ricevono indicazioni “da remoto”, in modo autonomo e in cooperazione tra essi eseguono la richiesta dell’utente. Ben due le ricerche condotte: la prima prevede la realizzazione di una piattaforma per semplificare l’interazione tra utenti e oggetti tramite indicazioni vocali dell’utente stesso, comprensivo del monitoraggio dell’operazione richiesta; la seconda prevede la realizzazione di un dispositivo capace di rendere consapevole l’utente dell’errato utilizzo di apparecchi dal punto di vista energetico.
Collabora con: Universidad Deusto (Bilbao, Spagna)


Per "selezionare" i ricercatori della prima serie di Science Slam, ci siamo affidati agli esperti dell'Area della ricerca di Ateneo che lo scorso novembre hanno organizzato la manifestazione "Euraxess – Researchers in Motion", la campagna informativa promossa dalla Commissione Europea, che ha fatto tappa a Catania con il roadshow del bus europeo della ricerca, offrendo l'opportunità ai ricercatori catanesi coinvolti di illustrare le loro esperienze di mobilità o di particolari percorsi di formazione.

Uno "science slam" è una presentazione in cui gli scienziati illustrano il proprio lavoro di ricerca in un determinato lasso di tempo - di solito 10 minuti - di fronte a un pubblico non esperto.


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