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Qui la natura è protetta (e spiegata)

di Irene Alì (redazione web)

In questo video capiamo cos'è il progetto "Cet", pensato per la fruizione sostenibile delle riserve di Aci Trezza, Siracusa, Melilli e Taormina. Il coordinatore Signorello: «Il sistema serve a potenziare la visita reale o virtuale di un'area arricchendola non solo di contenuti ma anche di emozioni»




Lo sapevate che le aree naturali protette gestite dal Cutgana sono visitabili anche tramite tour virtuali disponibili via web, in modalità street view e con informazioni multimediali dettagliate? 

Lo spiega bene questo video in cui tutti i partner del progetto Cet (Circuiti Eco Turistici) illustrano il loro contributo alla creazione del sistema informativo di fruizione sostenibile dei circuiti ecoturistici realizzati in alcune aree naturali protette gestite dal centro di ricerca dell'Università di Catania: le riserve Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza, la Grotta Monello di Siracusa, il complesso speleologico Villasmundo-Sant'Alfio di Melilli e la riserva Isola Bella di Taormina.

I protagonisti del progetto sono l'azienda Xenia Gestione Documentale (in video Marina Samarotto ed Emanuele Scuderi), Giuseppe Maimone Editore (Luca Maimone), IMC Service (Giovanni Distefano) e il Cutgana (Giovanni Signorello, Giovanni Maria Farinella).

Si tratta di un sistema informativo che è stato possibile realizzare con con fondi europei per lo sviluppo della Regione Siciliana (POR FESR Sicilia 2007-2013): «Il progetto - spiega il responsabile scientifico del progetto, Giovanni Signorello - mira alla creazione di un sistema informatico che assiste la fruizione di ambienti naturali mediante la distribuzione multipiattaforma di informazioni utili alla conoscenza dell'area visitata». Il Cutgana ha infatti contribuito alla definizione dei percorsi tematici geo-referenziati in cui i visitatori - anche diversamente abili tramite fruizione multicanale - sono assistiti e consigliati durante la loro visita mediante dispositivi in grado di fornire contributi multimediali e multilingua.

In dettaglio il sistema permette durante le visite, grazie a un'app mobile di realtà aumentata (per Android e per iOS) la visualizzazione in ipogeo di video termografici (Grotta Monello), la fruizione di tour subacquei e di superficie di aree protette (Aci Trezza, Villasmundo-Sant'Alfio). Inoltre, l'applicazione consente ai visitatori di fruire con la realtà aumentata i contenuti multimediali (video, foto, ricostruzioni 3D, descrizioni dettagliate e link a siti online) che riguardano i vari punti geo-referenziati ben segnalati all'interno delle riserve naturali.

Ma non è tutto, il visitatore può ottenere contenuti integrativi come informazioni storiche, naturalistiche, culturali inerenti i percorsi eco-turistici selezionati, integrare la fruizione di diverse tipologie di circuiti eco-turistici e usufruire in modo virtuale via web di percorsi selezionati tra quelli disponibili all'interno delle aree naturali protette.

«Crediamo - aggiunge Signorello - che sia un sistema che possa essere utile a tutti gli enti gestori di aree protette. Il sistema che stiamo realizzando - conclude - serve a potenziare la visita reale o virtuale di un'area protetta arricchendola non solo di contenuti ma anche di emozioni».