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Lunga vita alla Lomax

Il 20 giugno 2014 è stata la data dell'ultimo concerto della sala Lomax nella sua sede storica nel quartiere San Cristoforo. Quello che è stato per dieci anni un punto di riferimento della scena musicale etnea e ha ospitato artisti di fama internazionale chiude a causa delle difficoltà economiche e burocratiche.




Bandiera bianca. La saletta Lomax getta la spugna. Dopo dieci anni dalla nascita dell'associazione, si chiude. Colpa della crisi economica della Regione, dei furti dell'ultimo anno e dell'inerzia delle istituzioni locali. Il 20 giugno si è tenuto l'ultimo concerto. Da quel giorno le saracinesche della storica sede nel quartiere Angeli Custodi, proprio al confine con San Cristoforo, sono abbassate.

«Quando siamo venuti qui abbiamo fatto una scelta precisa - racconta Luca Recupero, uno dei soci - relazionarci con un contesto popolare. Le scommesse erano due: la prima era rivivificare il quartiere attraverso la cultura. E questa in parte l'abbiamo vinta, vista la grande circolazione di persone, siamo diventati un piccolo centro di cultura. Il secondo obiettivo dei soci era creare opportunità di lavoro nell'ambito della cultura. Sotto questo aspetto, dopo dieci anni, possiamo dire che la scommessa è persa», ammette con lucida amarezza Recupero. 

Chiude la saletta di Cortile Archirotti 1, ma non muore l'idea su cui si fonda l'esperienza della Lomax, né l'associazione. «Siamo intenzionati a chiedere in maniera più esplicita un rapporto col Comune, in modo da trovare una soluzione insieme - spiega Recupero - l'ideale sarebbe una sede comunale concessa non solo alla Lomax, ma anche ad altre realtà culturali senza scopi di lucro. Abbiamo un patrimonio che non va disperso: la rete di collaborazioni ad ampio raggio costruita in questi anni».