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Libera puoi. Chiama il 1522

di Chiara Racalbuto (redazione web)

Anche l'Università di Catania aderisce alla campagna del Dipartimento per le Pari opportunità, nata per sostenere le donne vittime di violenza domestica durante l'emergenza Coronavirus




«Forse non tutti sanno che in Italia, ogni tre giorni, viene uccisa una donna». Inizia così lo spot realizzato per la campagna Libera puoi, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a sostegno delle donne vittime di violenza domestica durante l'emergenza da Covid-19, a cui ha aderito anche l'Università di Catania.

Statistiche da brivido che nella situazione attuale, in cui molte donne sono costrette a rimanere in casa, rischiano di subire una drammatica impennata.

A causa della convivenza forzata e dell'impossibilità di muoversi, infatti, denunciare gli abusi subiti dai propri partner diventa molto più difficile. Di conseguenza, benché la percentuale di episodi di violenza non sia diminuita, nelle ultime settimane si è registrato un drastico calo di segnalazioni e di denunce.

Obiettivo di Libera puoi è di non lasciare che queste donne si sentano senza vie di uscita, promuovendo la diffusione del numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24, e dell’app “1522”, disponibile per i sistemi operativi IOS e Android, che consente di chattare con le operatrici del “telefono rosa”e chiedere aiuto e informazioni in completa sicurezza.

Lo spot della campagna ministeriale è stato realizzato grazie al contributo di Caterina Caselli, Paola Cortellesi, Marco D’Amore, Anna Foglietta, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Vittoria Puccini, Giuliano Sangiorgi, Paola Turci. Un abbraccio collettivo da parte degli artisti a tutte quelle donne che si sentono sole e minacciate, con la promessa di non abbandonarle. Anche durante l’emergenza, infatti, è possibile chiedere aiuto, digitando un semplice numero di telefono o scaricando una app sul proprio smartphone.