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Lns, un'occasione di crescita anche per la nostra regione

di Zammù TV (video) e Irene Alì (redazione web)

Parla il direttore Giacomo Cuttone: «Nonostante i successi dell'Infn, l'ente ha difficoltà a confrontarsi con la Regione Siciliana che ad oggi non fornisce sufficienti occasioni per utilizzare fondi che potrebbero dare significativi avanzamenti nel campo della fisica e contribuire al sistema produttivo




Circa 400 componenti dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare si sono confrontati a Catania sulle scelte programmatiche dei prossimi tre anni. Si è svolta infatti ai piedi del vulcano la conferenza sul Piano triennale dell'Infn per il 2016/2018. A spiegare l'importanza di questa occasione è Giacomo Cuttone, direttore dei Laboratori Nazionali del Sud che hanno sede proprio nella sezione catanese dell'Istituto: «Si tratta dell'evento principe per l'Istituto, in cui si stabilisce la programmazione scientifica e organizzativa per i successivi tre anni. La scelta di Catania non è casuale - precisa Cuttone -, perché riconosce ai Laboratori Nazionali del Sud, e alla Sezione etnea in particolare, un ruolo cruciale all'interno dell'Istituto grazie al contributo che i nostri ricercatori danno nei vari settori della ricerca, in particolare nel campo della Fisica nucleare (e delle sue applicazioni alla medicina, alla biologia, ai beni culturali, alla geologia e alla vulcanologia) e nel campo della Fisica astroparticellare».

Le giornate di studio sul Piano Triennale sono l'occasione in cui i ricercatori dell'Infn si ritrovano a dibattere e a confrontarsi sulle scelte strategiche per i prossimi anni, sui problemi che un ente di ricerca si trova a dover affrontare, non solo in termini scientifici, ma anche in termini organizzativi: «Riuscire a far funzionare ancora bene un ente che oggi è leader nel campo della fisica delle particelle (l'ente che ha scoperto il Bosone di Higgs) nonostante tutte le limitazioni sul budget e i tagli sul personale, e nonostante i mancati investimenti in ricerca che il nostro Paese opera, è certamente un'operazione complessa che ha del miracoloso. Per quanto riguarda, in particolare, i Lns - aggiunge Cuttone - c'è poi un'ulteriore difficoltà: quella di doversi confrontare con la Regione Siciliana che ad oggi non ci fornisce tante occasioni per utilizzare fondi che invece potrebbero dare significativi avanzamenti nel campo della fisica. Occasioni di crescita per il sistema produttivo della nostra regione che invece vengono perse. Problematica questa che coinvolge anche altri enti di ricerca come il Cnr, l'Ingv e le università, Catania in primis, e sulle quali si sta cercando di intervenire per provare a essere protagonisti della crescita della nostra regione».


Ascolta il suo intervento integrale alle Giornate di studio sul Piano triennale