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Dio, macchine, libertà

di Giuliano Severini, Gianluca Cristaldi e Viviana Belnato

Al dipartimento di Matematica e Informatica un animatissimo dibattito sul rapporto tra etica e tecnologie, alla luce delle nuove problematiche legate allo sviluppo dell'Intelligenza artificiale




“Viviamo nell’era della macchina sapiens, l’epoca di un artefatto tecnologico che riesce a mostrare delle caratteristiche che vengono definite intelligenti. E’ importante sapere che potremmo, molto presto derogare ad una macchina delle scelte che fino a ieri assumeva l’uomo. Per questo, dobbiamo chiederci cosa vuol dire realizzare macchine di questo tipo, in una maniera sicura e compatibile con l’esistenza umana, e soprattutto capire se le scelte che queste macchine faranno al posto dell’uomo potranno essere perfette, oppure potranno sbagliare. E di chi sarà la colpa in caso di errore?”.

Sui molteplici aspetti del rapporto tra l’Uomo, la tecnologia e la religione e sugli interrogativi che questi suscitano – alcuni dei quali sintetizzati da don Paolo Benanti, docente alla facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, davanti alle telecamere di Zammù Tv, che ha parlato delle sfide etiche e sociali per le Intelligenze artificiali -, si sono interrogati gli studiosi che mercoledì 8 e giovedì 9 maggio sono intervenuti al convegno dal titolo “Dio, macchine e libertà”, promosso dal dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania in collaborazione con lo Studio Teologico San Paolo.

“Un evento un po’ inusuale per un dipartimento come il nostro”, ha sottolineato il direttore Giovanni Gallo, che ha chiamato a raccolta esponenti di varie discipline, che spaziano dalla filosofia della mente, alle scienze informatiche e ingegneristiche, all’etica e alle scienze sociali, alla teologia.

Al confronto hanno preso parte il rettore Francesco Basile, Luigi Fortuna, docente di Automatica al Dieei, Matteo Negro, docente di Filosofia teoretica al Dsps, Paolo Arena, docente di Automatica al Dieei, Salvatore Amato, docente di Filosofia del diritto al dipartimento di Giurisprudenza, Antonio Allegra, docente di Storia della filosofia e teorie del linguaggio all'Università per stranieri di Perugia, Giovanni Di Rosa, docente di Diritto privato al dipartimento di Giurisprudenza, Andrea Vella, Christian Barone e Antonio Sapuppo, docenti allo Studio teologico San Paolo.

E sulla questione della libertà di scelta nell’era di internet Giuseppe O. Longo, scrittore, docente di Teoria dell'informazione all'Università di Trieste, uno dei padri della cibernetica italiana, ha osservato che “il libero arbitrio è una nozione classica della teologia e della filosofia, pur discussa e discutibile da sempre, secondo la quale noi siamo in qualche modo consapevoli delle nostre azioni, le determiniamo con la nostra volontà e ne siamo responsabili. Secondo alcuni neuroscienziati, però, è bene che si adotti una politica consapevole per cui il libero arbitrio, pur essendo contestato, rimanga una finzione molto utile alla società, che altrimenti subirebbe una rivoluzione insopportabile”.