AntropologiaArcheologiaArte e beni culturali
Astronomia
BiotechChimicaComunicazioneDirittoEconomiaFilologiaFilosofiaFisicaInformaticaIngegneria / ArchitetturaLatinoLetteraturaLinguisticaManagementMatematicaMusicologiaPedagogiaPsicologiaScienze agrarieScienze ambientaliScienze biologicheScienze del farmacoScienze della terraScienze medicheScienze naturaliScienze politiche e socialiStoria

Classicontemporaneo, la nuova stagione del teatro Stabile

di Chiara Racalbuto (redazione web)

Ventisette spettacoli all'insegna della commistione tra antico e moderno: il teatro Stabile di Catania, malgrado la difficile situazione economica e culturale, è vivo e parte con un cartellone ricco di autori classici e contemporanei. Zammù Tv, in occasione della presentazione, ha raccolto i pareri e le speranze del presidente, Nino Milazzo, e di alcuni dei volti più noti del teatro catanese




Crisi economica, involuzione culturale, carenza di fondi: non è un bel periodo per i teatri italiani, costretti a barcamenarsi fra tagli, produzioni a credito ed emorragie di pubblico. Un momento delicato che non ha risparmiato nemmeno il teatro Stabile di Catania, da più di cinquant'anni uno dei maggiori centri culturali della città. Malgrado incertezze e difficoltà, l'ente si appresta ad affrontare la stagione 2014/2015 con un ricco programma di 27 spettacoli, presentati al teatro Angelo Musco dal presidente, Nino Milazzo e dal direttore, Giuseppe Dipasquale

Un cartellone all’insegna del classicontemporaneo, nel quale antico e moderno si mescolano, a ricordare che il teatro, come tutta l’arte, è senza tempo e senza confini. Da Pirandello a Beckett, da Ĉechov a Filippo Arriva, dalla sofisticata ironia di Wilde allo sboccato e rabbioso Irvine Welsh di Trainspotting: una sfida ambiziosa e interessante, un’opportunità di rilancio per un teatro che è ancora vivo e che, pur con sacrifici, vuole lottare e sopravvivere. 

Zammù Tv, in occasione della presentazione della nuova stagione, ha raccolto i pareri e le speranze del presidente, Nino Milazzo, del regista Ezio Donato e degli attori David Coco, Alessandra Costanzo, Guia Jelo, Pippo Pattavina e Angelo Tosto, che lanciano un appello: tutti, dagli addetti ai lavori agli spettatori, dalle istituzioni all’Università, devono fare la loro parte nella difesa non solo del teatro, ma di tutto il prezioso patrimonio culturale italiano.