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Caramelle e comunicazione

A cinque anni dalla scomparsa di Enrico Escher - giornalista e docente di Comunicazione dell'Università di Catania - l'Ateneo, Radio Zammù e Zammù Tv, con il patrocinio del Comune, indicono un concorso rivolto ai giovani fino a 35 anni. L'obiettivo è raccontare il rapporto tra la città e l'innovazione


Caramelle e comunicazione per una generazione di studenti hanno una stretta correlazione. I dolci si trovavano sempre sulla cattedra nel momento in cui si andava a sostenere l'esame di Comunicazione, tv e nuovi media. A offrirle, accompagnando il gesto con un sorriso, era sempre il professore Enrico Escher. Docente, giornalista, direttore della testata universitaria Step1; una figura importante per Catania, scomparso il 12 luglio 2009.

Il suo nome adesso sarà legato a un'iniziativa che – chi lo conosce ne è certo – lo avrebbe entusiasmato: raccontare, attraverso un reportage scritto o in video, il rapporto tra la città etnea e l'innovazione. A partecipare saranno i giovani fino a 35 anni. In palio stage di formazione al giornalismo multimediale della durata di tre mesi. L'iniziativa è promossa dall'Università di Catania, Radio Zammù e Zammù Tv, con il patrocinio del Comune.

Un consiglio per quanti vogliono tentare viene dalle parole stesse del Prof. «Siamo qui, cercando di imparare dai nostri errori, voce ed orecchio di un mondo che parte dall'università ma non si ferma qui – scriveva in un editoriale del 2005Curiosi, aperti al contributo di tutti, speriamo anche abbastanza controcorrente. Alla ricerca di una lingua nuova per raccontare (e come potrebbe non essere così), di uno sguardo diverso per scoprire, di un’attenzione nuova per capire e, se ci riusciamo, tutti insieme, a spiegare».

E il primo passo, magari, potrebbe essere scartare una caramella colorata.