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Archeologia, quo vadis?

di Salvo Noto, Giuliano Severini e Marco Di Mauro

Studiosi e responsabili di parchi musei e scavi a Catania per un confronto a più voci sul futuro della scienza archeologica. Tutti gli interventi raccolti nel volume degli atti e nei video di Zammu TV




"Archeologia quo vadis? Riflessioni metodologiche sul futuro di una disciplina" è il titolo del volume, a cura di Daniele Malfitana, direttore dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam) del Cnr di Catania, che raccoglie i contributi presentati al workshop internazionale "Archeologia, quo vadis?" tenutosi a Catania il 18 e 19 gennaio 2018 nel Refettorio piccolo delle Biblioteche Riunite "Civica e Ursino-Recupero" del Monastero dei Benedettini, oggi sede del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania.

Il volume - presto disponibile tramite il CNR - Sezione Editoria dell’Ufficio Comunicazione, Informazione e Urp - raccoglie il punto di vista di esperti del settore, specialisti che dedicano il loro impegno con rigore e passione al mondo dell’archeologia e più in generale al settore del patrimonio culturale, per la sua conoscenza, la sua tutela, la sua valorizzazione e la sua comunicazione. 

“Archeologia, quo vadis?” è il quesito a cui illustri specialisti con pluriennale esperienza di guida e di gestione in istituzioni universitarie, ministeriali, museali e di ricerca, hanno provato a rispondere per delineare gli scenari e le prospettive future della ricerca archeologica, ragionando sulle direzioni intraprese e interpretando le tendenze attuali anche alla luce delle esigenze delle giovani generazioni, la cui passione nello studio di questa disciplina o l’impegno professionale hanno bisogno, oggi più che mai, di maggiori certezze.
Due giornate in cui esperti del settore si sono confrontati nell’ambito di sei specifiche tematiche: archeologia tra ricerca e didattica; archeologia e comunicazione: dallo scavo al museo; archeologia e professione archeologo; archeologia e scuole straniere in Italia; archeologia, tutela e città/territorio/paesaggio e archeologia in Europa: alcuni casi.

Il volume contiene, anche, una sezione dal titolo "Sicily in context" con i contributi di aggiornamento sulle direzioni e le attività sostenute da dipartimenti di archeologia dei quattro atenei siciliani, dalle Soprintendenze archeologiche, dai Poli museali e dai Parchi archeologici, che hanno offerto un quadro aggiornato degli obiettivi e della visione progettuale nel contesto dell’archeologia siciliana. 

Il workshop - ripreso dalle telecamere di Zammu TV - è stato quindi un'ideale occasione d'incontro e di riflessione per definire, alla luce delle più recenti esperienze di ricerca, conoscenza, tutela e valorizzazione, il senso del fare archeologia oggi, come ha spiegato nel suo intervento introduttivo il direttore dell'Ibam Cnr di Catania, Daniele Malfitana, nella consapevolezza che è proprio dal forte dialogo tra università, ricerca, enti territoriali, pubbliche amministrazioni, musei, fondazioni private, imprese, associazioni, che sarà possibile fare dell’archeologia una professione "normale", come tutte le altre. 

A seguire, gli altri interventi della due giorni di lavori.

Giuliano Volpe (presidente Consiglio superiore dei Beni culturali - Mibact) | Per un'archeologia al futuro: globale, pubblica, partecipata (e anche più coraggiosa)


Emanuele Papi (direttore Scuola Archeologica Italiana - Atene) | L'Archeologia del Mediterraneo: vie percorse e destinazioni future


Daniele Malfitana (Direttore Ibam Cnr Catania) con Antonino Mazzaglia e Giuseppe Cacciaguerra | Fare archeologia e ricerca oggi


Daniele Manacorda (Università Roma Tre) | L'Archeologia tra scienza e società


Michel Gras (Ecole Française de Rome - Accademia Lincei) | Archeologia: perché scavare


Enrico Zanini (Università di Siena) | Archeologia pubblica: dalla pratica della condivisione alla ricerca della sostenibilità


Paolo Giulierini (direttore MANN di Napoli) | Il modello gestionale MANN: connessione di un Museo con Napoli, l'Italia e l'estero


Salvo Barrano (presidente ANA) | L'archeologo oggi in Italia: un cammino troppo faticoso verso un pieno riconoscimento della professione


Ortwin Dally (direttore Istituto Archeologico Germanico - Roma) | L'Istituto Archeologico Germanico: dall'archeologia classica all'archeologia mediterranea


Kristian Göransson (direttore Istituto Svedese di Studi Classici a Roma) | Archeologia e Scuole straniere a Roma


Elena Calandra (direttore ICA, Mibact) | L'Istituto Centrale per l'Archeologia. Ricerca archeologica e tutela oggi


Paolo Carafa (Università Roma La Sapienza) | L'Atlante di Roma. Una proposta per l'archeologia oggi


Massimo Osanna (direttore Parco Archeologico di Pompei) | Archeologia tra tutela e fruizione. Il caso di Pompei


Gabriele Gattiglia (Università di Pisa) | Classificare le ceramiche: dai metodi tradizionali all'intelligenza artificiale. L'esperienza del progetto europeo ArchAIDE


Dario Bernal (Università di Cadice) | Migrare e re-inventarsi per diventare archeologo: il caso della Spagna in un mondo globalizzato


Emanuele Papi (Direttore Scuola Archeologica Italiana - Atene) | Considerazioni conclusive